Cablaggio

Cablaggio

II cablaggio strutturato e un'esigenza nata con la diffusione di realtà aziendale sempre più complesse e vaste, con l'esigenza di poter mutare l’organizzazione logistica interna con la massima velocità e flessibilità possibili. La necessita poi di condividere applicazioni sempre più complesse e bisognose di banda molto ampia, hanno dato l'impulso più importante alla progettazione ed installazione di reti cablate che garantissero la piena fattibilità di tutte le nuove esigenze aziendali.

In questo senso diverse le soluzioni tecnologiche proposte dal mercato sono principalmente 4, di cui 3 basate su cavi in rame ed 1 su cavo ottico.

=> Cavo non schermato (UNSHIELDED TWISTED PAIRS)le coppie di rame corrono in una guaina plastica che non ha alcuna funzione protettiva.

=> Cavo schermato (FOILED TWISTED PAIRS)le coppie di rame corrono in una guaina di metallo ricoperta poi di materiale plastico, in questo caso, una volta messa a terra la guaina il cavo diventa indifferente ai campi elettrici statici e a bassa frequenza.

=> Cavo a doppia schermatura (SHELDED FOILED TWISTED PAIRS)in quest’ultimo caso non solo e presente una guaina che "avvolge" l'interno cavo ma all'interno di questa ogni coppia e a sua volta ricoperta da una protezione alle interferenze esterne. Questa soluzione e adatta ad ambienti particolarmente difficili dal punto di vista elettromagnetico (p.e. Aeroporti).

II diverso livello di schermatura quindi provoca effetti diversi sulle prestazioni dei tre tipi di cavo, infatti, a mano a mano che la PROTEZIONE AGLI "AGENTI ESTERNI" (soprattutto inquinamento elettromagnetico) cresce, migliori sono le prestazioni in termini di sicurezza e stabilita delle informazioni che corrono sul cavo stesso. Altro fattore di estrema importanza e il passo di torsione, la cui costanza lungo tutta la lunghezza del cavo fornisce la protezione contro l'assorbimento di rumore e le radiazioni ad alta frequenza.

=> Cavo Fibra Ottica per trasmissioni ad alta velocità (10 Gigabit - 10 Gigabit) o per lunghe distanze

La capacita di essere indifferenti all'ambiente esterno però non e il solo elemento su cui l'utente basa le sue decisioni. Fattore chiave per la scelta di un certo tipo di cablaggio piuttosto che di un altro oggi e soprattutto l'AMPIEZZA DI BANDA che il cavo mette a disposizione. Solo cosi infatti e possibile garantire una vita operativa più lunga mettendo l'utenza nelle condizioni di effettuare un investimento che possa supportare non solo le applicazioni oggi maggiormente diffuse ma anche quelle che solo in un prossimo futuro verranno alla ribalta.

Oggi e sempre più diffuso far migrare una rete locale verso una capacita di traffico maggiore basata su frequenze più alte quali, per esempio, una rete 100 M che utilizza frequenze fino a 100 MHz o una rete Gigabit con frequenze fino a 200 MHz.

Per dare maggiore chiarezza in un campo in cui nemmeno le norme danno le certezze, può essere d'aiuto un veloce quadro dello stato dell'arte, partendo dal dato di fatto che oggi tutti i sistemi di cablaggio sono conformi alle norme EN 50173.Pertanto questa non costituisce più un criterio di scelta per l'utilizzatore finale, né tanto meno un punto differenziale nei confronti dei concorrenti.

LA TECNOLOGIA

Alla luce dell'evoluzione dell'offerta dei sistemi di Telecomunicazione e Informatica e dei crescenti bisogni degli utilizzatori, i sistemi di cablaggio si portano a dovere erogare prestazioni sempre più alte. Le reti locali, per esempio sono passate dall'utilizzo di frequenze di lavoro di 20 MHz a ben oltre i 100 MHz. Ecco perchè oggi si parla di categorie quali la '6' o la '7' attualmente in fase di definizione. Lo schema che segue mostra un confronto tra le applicazioni, le categorie, e la banda offerta dai sistemi di cablaggio.

 

 

CAT. 5 p.e.

CAT. 6 p.e.

CAT. 7 p.e.

Ethernet
10 BaseT

ATM-155

ATM-622

100 MHz

200 MHz

300 MHz
1 Gbps

 

 

CAPACITA’ DI TRASPORTO

La categoria '5' è quella che vede come limite superiore la frequenza di 100 MHz con un rapporto segnale rumore (in inglese ACR) pari a 4 db.

Questo rapporto, che e influenzato dalla lunghezza del cavo, dal passo di torsione delle coppie, dalla schermatura del cavo e più in generale dalla qualità di tutti i dispositivi che vanno a formare il "Sistema Cablaggio", oggi potrebbe essere ampiamente insufficiente. Infatti, un rapporto ACR che gestisce un tasso d'errore sufficientemente basso per le applicazioni che oggi sono più all'avanguardia e pari a 12-14 db, e questo fatto e tanto più importante se si pensa che e dimostrato che la riduzione di 1 db porta all'aumento di un tasso d'errore 1.000 volte più elevato.

A questo si deve poi aggiungere che le prestazioni generali del "Sistema Cablaggio" sono influenzate anche dal numero di terminali che sono collegati e quindi dalla quantità di dati che viaggiano sul cavo i quali potrebbero produrre un tal numero di collisioni da bloccare l'intero sistema.

Due sono quindi i parametri di giudizio:

 

A- Le tipologie delle applicazioni e le loro evoluzioni nei prossimi anni.

Le aziende che dovranno modificare il sistema informativo nei prossimi anni (p.e. per il 2.000 con cambi di programmi) e avranno, la necessita d’avere prestazioni elevate, potrebbero essere interessate ad utilizzare prestazioni superiori a quelle della categoria '5' e/o ‘6’

 

B- Il rapporto segnale rumore secondo lo spettro di frequenze.

 

Immaginando di considerare sufficienti i livelli prestazionali delle bande di frequenza della categoria i5', si vede come l'ACR della norma non sia più accettabile. Infatti, qualora si accettassero i livelli standard, (max lOOMHz) all'aumentare del numero di terminali in rete, e quindi del traffico, si verificherebbero dei tassi d'errore non più accettabili, al punto da paralizzare il traffico in rete.

Quanto visto finora rappresenta una breve carrellata dei requisiti tecnologici che un sistema di cablaggio oggi deve necessariamente avere al fine di soddisfare in pieno le esigenze del mercato.

Ci sono poi alcuni punti che rappresentano un add-on commerciale particolarmente importante al fine di presentare una proposta che, in abbinamento a solide basi tecnologiche, presenti soluzioni in grado di salvaguardare l'investimento del cliente e di assicurare la flessibilità d'impiego che la mobilita organizzative delle aziende odierne richiede.

 

MODULARITA E ADATTABILITA (LA LIBERTA Dl EVOLVERE).

 

Nuove applicazioni Uno dei concetti base di un sistema di precablaggio e quello di realizzare un'infrastruttura di rete in grado di accogliere le applicazioni attuali (fonia, dati, allarmi e segnali tecnologici, video ecc.) e quelle future, che oggi non sono ancora disponibili nel sistema azienda (nuove applicazioni).

Deve essere quindi possibile avere a disposizione una gamma completa di adattatori che, mantenendo inalterate le prestazioni del sistema, mettano a disposizione l'interfaccia utile ai diversi tipi di applicazione, connessioni tipo BNC-TNC, RS232, IBM ermafrodita (Token Ring), Twinax devono essere accessibili all'utente senza dover mantenere attivi in parallelo diversi cablaggi, ma semplicemente sovrapponendo al RJ45-di base l'adattatore necessario.

 

AMPLIAMENTI

 

Il sistema di precablaggio deve essere in grado di accettare nuovi utilizzatori non previsti all'epoca della prima installazione. E importante disporre di una rete in grado di ampliare (duplicare o triplicare il numero degli utilizzatori) e poter modificare le configurazioni di rete senza fare interventi strutturali sulla rete di cavi, sul permutatore ecc., riducendo cosi i tempi di preparazione di nuove postazioni di lavoro e i costi dovuti agli ampliamenti.

 

GLI ULTIMI 3 METRI

 

E importante disporre di una gamma di prodotti che permettano di realizzare delle soluzioni pratiche ed esteticamente valide che estendano le prestazioni del "Sistema di Cablaggio" fino al dispositivo presente sulla scrivania.

 

CERTIFICAZIONI

 

Il sistema nella sua globalità deve essere conforme agli standard EN 50173.Ma non solo, tutto quanto detto finora perde in parte la sua validità se anche la posa dei cavi non e fatta sulla base delle più rigorose specifiche qualitative, pertanto e fondamentale che la casa costruttrice certifichi gli installatori di fiducia e che questi seguano una procedura rigorosamente fissata, che investa tutte le fasi dell'approccio al mercato. Ovvero che parta dall'analisi dei bisogni del cliente per passare al capitolo fondamentale della progettazione della rete cablaggio per concludersi con l'installazione della stessa e la sua certificazione.

Inoltre è assolutamente necessaria, a fine lavori, l’analisi della rete creata con appositi strumenti di certificazione riconosciuti da enti preposti PPTT e il rilascio di regolare documentazione cartacea e/o elettronica.

Queste analisi devono essere eseguite tassativamente da aziende iscritte all’albo degli installatori telefonici che abbiano un’autorizzazione ministeriale valida al momento dell’esecuzione dei lavori.

La ns. società è, ovviamente, in possesso di questi requisiti (Autorizzazione Ministeriale n. MI/1373 del 06/02/2013)

 

PRODOTTI CONFORMI AL DL 626/94

 

I materiali forniti devono essere idonei alle norma in vigore, in particolare devono essere Halogen free cioè non emettere gas tossici in caso d'incendio.

Alcune delle marche trattate: Krone Italia, Ortronics, IBM ACS, 3COM, Allied Telesyn, CDNet, Tecnosteel, AMP, Fiore, Wizlan, Cisco, HP.

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